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	<title>Potrebbe andare peggio &#187; Protezione Civile</title>
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	<description>Uno spazio mentale che si muove in ogni direzione...</description>
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		<title>Donnas 10 anni fa. Alluvione nel Nordovest.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 22:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crazy Devil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
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		<description><![CDATA[Aosta - La ferita è chiusa da un pezzo, ma la cicatrice è ancora ben visibile tra la gente che dieci anni fa si è trovata a fare i conti con l'alluvione nell'Italia del nord-ovest.<p>Questo post lo trovi su: <a href="http://www.crazydevil.it/wordpress">Potrebbe andare peggio</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>“Aosta &#8211; La ferita è chiusa da un pezzo, ma la cicatrice è ancora ben visibile tra la gente che dieci anni fa si è trovata a fare i conti con l&#8217;alluvione nell&#8217;Italia del nord-ovest. In poche ore la Valle d&#8217;Aosta, gran parte del Piemonte e della Liguria finirono in ginocchio: danni per centinaia di milioni di euro alle infrastrutture e alle vie di comunicazione, alle piccole e medie imprese, alle case, 50.000 sfollati, 24 morti e quattro dispersi, per giorni niente luce e acqua oltre ai telefoni fuori uso. Nella notte tra sabato 14 e domenica 15 ottobre 2000 in questo spicchio di terra tra le Alpi e il mar Ligure si abbatté una pioggia torrenziale, circa 500 millimetri in poche ore…”  (<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/10/13/visualizza_new.html_1733456299.html?idPhoto=1" target="_blank">E. Marcoz su Ansa.it</a>)</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-361 aligncenter" title="Donnas (Valle d'Aosta) Ottobre 2000" src="http://www.crazydevil.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/10/Donnas_102000_002-300x200.jpg" alt="Donnas (Valle d'Aosta) Ottobre 2000" width="438" height="292" /><a href="http://www.ancroma1.it/portal/foto-resident/category/22-alluvione-valle-daosta" target="_blank"><span style="font-size: x-small;">Guarda le altre foto</span></a></p>
<p style="text-align: justify;">Uno ricordo che rimarrà sempre vivido nella mia memoria. Come le persone che ho incontrato a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donnas" target="_blank">Donnas</a>. Persone che pur avendo perso quasi tutto, si davano da fare, ognuno a suo modo, ma senza rassegnazione e con grande dignità. La famiglia di Giorgio in particolare. Lui artigiano, lavora il legno per vivere e nel suo laboratorio, dopo l’onda di fango che ha travolto il suo paese, ora c’è poco da fare: i macchinari sono ormai inutilizzabili. Lì a Donnas eravamo molti volontari di varie associazioni provenienti da tutta l’Italia, lavorando per riportare, per quanto possibile, un po’ di ordine. Noi avevamo preso a cuore in particolare la famiglia di Giorgio e abbiamo cercato di aiutarli il più possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volontariato, quello vero, è gratuito. Ciò che paga è un sorriso delle persone che aiuti e la sorpresa e la gioia di ricevere una telefonata inaspettata per gli auguri di Natale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo sono fiero di essere un volontario.</p>
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		<title>Protezione civile vs. Ignoranza</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crazy Devil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>
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		<description><![CDATA[In quasi 16 anni di attività nella protezione civile come volontario, credo di aver visto quanto basta da poter dire di conoscere almeno un po’ l’argomento...<p>Questo post lo trovi su: <a href="http://www.crazydevil.it/wordpress">Potrebbe andare peggio</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone" title="Roccafluvione (AP) - 26/07/2007" src="http://www.crazydevil.it/wordpress/wp-content/gallery/protezione-civile/prociv_004.jpg" alt="Roccafluvione (AP) - 26/07/2007" width="376" height="281" /></p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><strong><em>«Voglio rivolgere anche a voi Italiane e Italiani un appello, senza retorica, che sorge dal mio cuore&#8230;, qui non c&#8217;entra la politica, qui c&#8217;entra la solidarietà umana, tutti gli Italiani e le Italiane devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto di questi fratelli colpiti da questa sciagura».</em></strong></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Lo diceva il Presidente Sandro Pertini, in occasione del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Irpinia" target="_blank">Terremoto d&#8217;Irpinia del 23 novembre 1980</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">In quasi 16 anni di attività nella protezione civile come volontario, credo di aver visto quanto basta da poter dire di conoscere almeno un po’ l’argomento. In tutti questi anni ho visto cambiare notevolmente questo organo nazionale. E per la maggior parte degli aspetti, in modo positivo. Una cosa che però non ho visto cambiare quasi per niente è la conoscenza dei cittadini nei confronti di questa istituzione e delle sue componenti, in particolar modo per quello che riguarda i volontari. Quasi per niente dicevo, poiché solo in occasione di alcuni eventi drammatici recenti di carattere nazionale, c’è stata la possibilità, purtroppo, di mostrare l’operato dei volontari. Che però, il loro lavoro gratuito lo fanno tutto l’anno e in diverse circostanze(previsione, prevenzione, soccorso). E, attenzione, i volontari non lo fanno per chissà quale intento di protagonismo o esibizionismo, se non in rarissimi casi (per fortuna).</p>
<p style="text-align: justify;">L’identità del volontario è, più che altro, caratterizzata dalla voglia di aiutare il prossimo, in modo organizzato e professionale. E in modo del tutto gratuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare il volontario di protezione civile non è un lavoro, ma un’attività personale tesa alla solidarietà e all’altruismo. So per esperienza che capitano di tanto in tanto aberrazioni di questo concetto da parte di alcune, poche, associazioni. Spesso, fortunatamente vengono isolate e stroncate.</p>
<p style="text-align: justify;">I volontari di protezione civile sono cittadini come gli altri che, quando chiamati, lasciano il loro posto di lavoro, la loro famiglia, la sicurezza di essere al sicuro, per portare aiuto ad altri cittadini in difficoltà. Non mi sembra un fatto da poco.</p>
<p style="text-align: justify;">Diverso è se parliamo di dirigenti, politici e politica e anche giornalisti, che contribuiscono spesso a distorcere il concetto di volontariato, contribuendo alla disinformazione e strumentalizzando un risorsa che hanno scoperto essere molto forte.</p>
<p style="text-align: justify;">Le critiche sono, ovviamente, ammesse, se utili a migliorare. Ma mai, e ripeto mai, potrò accettare le offese ingiuriose di persone che nulla conoscono di questo mondo, nei confronti dei volontari. E lo dico prima di tutto da cittadino, poi da volontario.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Pronti a partire</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 17:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crazy Devil</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ad una settimana dal terremoto, l'aumento continuo dei soldati Usa e la possibilita' che ne giungano altri 3.500 delle Nazioni Unite, hanno portato un barlume di speranza fra i sopravvissuti di Haiti, alla ricerca disperata di rifornimenti e sicurezza.<p>Questo post lo trovi su: <a href="http://www.crazydevil.it/wordpress">Potrebbe andare peggio</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; padding: 2px" src="http://www.tendenzeonline.info/images/news/20100118_152351_12D9CBB7.jpg" alt="" width="238" height="158" /></p>
<p style="text-align: justify;"><cite>&#8220;Ad una settimana dal terremoto, l&#8217;aumento continuo dei soldati Usa e la possibilita&#8217; che ne giungano altri 3.500 delle Nazioni Unite, hanno portato un barlume di speranza fra i sopravvissuti di Haiti, alla ricerca disperata di rifornimenti e sicurezza.&#8221;</cite></p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: xx-small;">[da <a href="http://www.asca.it/copertina-HAITI_ORA_LOTTA_CONTRO_GLI_SCIACALLI__ALL_APPELLO_MANCANOANCORA_5_ITALIANI-2384.html" target="_blank">Asca.it</a>]</span></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo la grave situazione di caos generata dal terribile evento di una settimana fa, ha portato ad un clima di precaria sicurezza. Come precarie sono le condizioni generali di chi vive questa esperienza e che vive tutti i giorni in un paese che già da tempo è piegato dalla condizione di povertà e sottosviluppo. Paese che è considerato il meno sviluppato dell&#8217;emisfero settentrionale e uno dei più poveri al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tragico terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito l’entroterra, devastando in particolare la città di Port-au-Prince.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordo che per il maremoto dell&#8217;Oceano Indiano del dicembre 2004 la mobilitazione mondiale non si fece attendere. In quel caso ci fu un’attivazione più rapida, a mio avviso, di tutte le strutture di emergenza delle nazioni europee e degli altri grandi paesi. Forse perché coinvolte direttamente dalla presenza in quelle zone dei tanti turisti, forse per altri motivi, non lo so.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che so è che allora anche le associazioni di volontariato, sia quelle più grandi a carattere nazionale, come la <a href="http://www.ancroma1.it" target="_blank">mia</a>, che quelle più piccole, vennero attivate immediatamente. Attivazione che arrivò sia per aiutare nelle operazioni di carico per l’invio degli aiuti, ma, soprattutto, per la partenza. Poi, in effetti, non furono molte le organizzazioni (non parlo certo di quelle internazionali come la <a href="http://www.cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1" target="_blank">CRI</a> o lo <a href="http://www.orderofmalta.org/italiano" target="_blank">SMOM</a>) a partire, però eravamo pronti, come sempre del resto.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento credo l’ostacolo più grande sia la sicurezza. Però allo stesso tempo mi chiedo se in fondo un volontario disposto a partire per aiutare a trovare ancora qualche bambino vivo sotto le macerie o portare aiuto e conforto a chi ha perso tutto, si ponga il problema.</p>
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