Credo
“Qua nessuno c’ha il libretto d’istruzioni,
credo che ognuno si faccia il giro come viene, a suo modo,
qua non c’è mai stato solo un mondo solo…
Credo a quel tale che dice in giro che l’amore porta amore, credo…
Se ti serve, chiamami scemo, ma io almeno credo…”
[Luciano Ligabue, Almeno Credo]
The Lady Beatles
“I “The Lady Beatles” nascono con l’intento di rivisitare e riarrangiare alcuni brani degli intramontabili Beatles. Volendo cosi rendere un omaggio originale e innovativo alla band inglese considerata uno dei maggiori fenomeni di influsso sulla musica contemporanea, tale da condizionare in maniera determinante la cultura pop del XX secolo.
Le caratteristiche principali dei The Lady Beatles sono le due voci femminili di Silvia Ferrari e Nicoletta Nardi che si interscambiano e sovrappongono in piacevoli cori e armonizzazioni, sostenute dalle sonorità sempre diverse della chitarra di Alessandro Giordani, del basso di Fabio Penna e della batteria di Angelo Di Veroli.
I The Lady Beatles sono attivi dal novembre 2008. Hanno suonato in diversi locali della capitale tra cui Stazione Birra, Big Bang, Boa, Boogie Club, Med, Mister Kite, Pride, Sogno del Mare.
Hanno suonato inoltre per Amnesty International durante il “Small Places Tour -Arte e Musica x i diritti umani” e hanno partecipato alla “Festa del Volontariato – Accordi di Vita – Un Ponte di Note per Superare la Diversità.” nella stupenda cornice del Castello di Bracciano.”
Il mio commento è che sono davvero bravi e le due voci sono uno vero piacere per le orecchie! Un gruppo da ascoltare… le date e gli aggiornamenti sulla loro pagina MySpace o su Facebook.
Per info e concerti: theladybeatles@musicplanning.it
Strade…
Strade, Subsonica [Microchip emozionale, 1999]
Level completed
“Io voglio passare ad un livello successivo,
voglio dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me.
Vado ad un livello successivo dove dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me.”
Decisamente un buon proposito quello di proiettarsi oltre i limiti. Quelli che ci impone la vita, quelli che ci poniamo noi. E allora ci troviamo lì a progettare, a immaginare, a sognare. E tutti i “vorrei” ci spingono avanti giorno dopo giorno, ricordandoci che siamo noi e solo noi gli artefici del nostro cammino, dandoci da fare in prima persona, stravolgendo, se serve, tutto.
I confini non esistono, siamo noi che li creiamo per sentirci sicuri. Per delineare uno spazio che risulta tanto infinito, quanto ignoto.
Si può, si deve, passare ad un livello successivo, perché si può solo che migliorare.
Uno dei tanti deliri notturni…






