Charging Bull

Il “Charging Bull” è la scultura in bronzo (quasi 5 metri per 3,2 tonnellate) in Bowling Green, all’altezza del 26 Broadway, a New York, diventata simbolo della borsa.
L’opera è dello scultore, di origine siciliana, Arturo Di Modica e venne trovata “abusivamente” sul marciapiede di Wall St il 16 dicembre 1989, come simbolo di forza e speranza. Racconta Di Modica: «A Wall Street l’ hanno considerata un portafortuna: dopo il crollo del 1987, due anni dopo, l’ arrivo della mia scultura coincise con un periodo decisamente positivo per la Borsa: da 2 mila punti a 11 mila. La considerano un po’ la mascotte».
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Il quarto tipo
“In Alaska, dagli anni 60 si sono verificati tantissimi casi di sparizioni misteriose. Nonostante le molteplici investigazioni del FBI, nessun caso è mai stato risolto. Nella cittadina di Nome, la dottoressa Abigail Tyler, psicologa, comincia a videoregistrare le sedute con pazienti traumatizzati e comincia a scoprire le più inquietanti prove di rapimenti alieni mai documentate…”
Un mix, sapientemente miscelato dal regista Olatunde Osunsanmi, tra film e documentario, che evoca inquietudine e sgomento.
Fin da subito ci viene spiegato da Milla Jovovich in persona, che nel film interpreta la psicologa Abigail Tyler, protagonista del film, che quella che stiamo per vedere è la trasposizione cinematografica di fatti realmente accaduti nella città di Nome, in Alaska. È chiaro che questo faccia parte del film, anche se, al dire il vero, cercando in rete non è poi così chiaro se i fatti siano realmente accaduti o meno. Dopo tutto storie come questa che racconta di un CE4 (Close Encounter di IV tipo) ne esistono a migliaia.
La storia sembrerebbe una come tante in stile X-files, ma questa ci si accorge subito essere del tutto originale. Sicuramente il montaggio, a volte ansiogeno, che affianca le scene del film a quelle “realmente” documentate, è il primo aspetto decisivo. Poi si può considerare il fatto che, in fin dei conti, non viene mai asserita nessuna verità. Sì, si vede qualcosa, ma non del tutto. Insomma lascia lo spettatore con molti più interrogativi di quanti ne potesse avere prima della visione del film. E per me questo è davvero interessante.
I sette principi del Bushido
* 義, Gi: Onestà e Giustizia
Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
* 勇, Yu: Eroico Coraggio
Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.
* 仁, Jin: Compassione
L’intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.
* 礼, Rei: Gentile Cortesia
I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.
* 誠, Makoto o 信, Shin: Completa Sincerità
Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.
* 名誉, Meiyo: Onore
Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.
* 忠義, Chugi: Dovere e Lealtà
Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.
[Fonte: Wikipedia]
Pronti a partire

“Ad una settimana dal terremoto, l’aumento continuo dei soldati Usa e la possibilita’ che ne giungano altri 3.500 delle Nazioni Unite, hanno portato un barlume di speranza fra i sopravvissuti di Haiti, alla ricerca disperata di rifornimenti e sicurezza.”
[da Asca.it]
Purtroppo la grave situazione di caos generata dal terribile evento di una settimana fa, ha portato ad un clima di precaria sicurezza. Come precarie sono le condizioni generali di chi vive questa esperienza e che vive tutti i giorni in un paese che già da tempo è piegato dalla condizione di povertà e sottosviluppo. Paese che è considerato il meno sviluppato dell’emisfero settentrionale e uno dei più poveri al mondo.
Il tragico terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito l’entroterra, devastando in particolare la città di Port-au-Prince.
Ricordo che per il maremoto dell’Oceano Indiano del dicembre 2004 la mobilitazione mondiale non si fece attendere. In quel caso ci fu un’attivazione più rapida, a mio avviso, di tutte le strutture di emergenza delle nazioni europee e degli altri grandi paesi. Forse perché coinvolte direttamente dalla presenza in quelle zone dei tanti turisti, forse per altri motivi, non lo so.
Quello che so è che allora anche le associazioni di volontariato, sia quelle più grandi a carattere nazionale, come la mia, che quelle più piccole, vennero attivate immediatamente. Attivazione che arrivò sia per aiutare nelle operazioni di carico per l’invio degli aiuti, ma, soprattutto, per la partenza. Poi, in effetti, non furono molte le organizzazioni (non parlo certo di quelle internazionali come la CRI o lo SMOM) a partire, però eravamo pronti, come sempre del resto.
Al momento credo l’ostacolo più grande sia la sicurezza. Però allo stesso tempo mi chiedo se in fondo un volontario disposto a partire per aiutare a trovare ancora qualche bambino vivo sotto le macerie o portare aiuto e conforto a chi ha perso tutto, si ponga il problema.
The Lady Beatles
“I “The Lady Beatles” nascono con l’intento di rivisitare alcuni brani degli intramontabili “Beatles” spaziando tra diversi arrangiamenti e sonorità. La caratteristica principale di questo nuovo quintetto sono le armonizzazioni a due voci femminili, Silvia Ferrari e Ilaria Guidi, due voci calde ed eleganti che riescono a miscelarsi perfettamente fra loro e a creare un suono raffinato dalle molteplici sfaccettature, sostenute da ottimi e versatili musicisti, alla chitarra Alessandro Giordani, al basso Fabio Penna e alla batteria Sasà De Seta, ottenendo un sound ricco, compatto e sempre ricercato, affrontando diversi generi musicali dal rock- blues al funky-easyjazz, interpretando i brani in modo totalmente innovativo e originale.”
Il mio commento è che sono davvero bravi e le due voci sono uno vero piacere per le orecchie! Un gruppo da ascoltare… le date e gli aggiornamenti sulla loro pagina MySpace o su Facebook.



