Archive for the ‘WWW’ Category
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Sei in Giappone e vuoi arrivare in Cina… “Attraversa l’Oceano Pacifico con la moto d’acqua” !!!
Che poi son solo 782 km… -_-’
Se, invece sei ancora in Giappone e ti viene voglia di vedere la California ti basta una canoa…
::: Per te che sei scettico, clicca QUI per il primo itinerario e QUI per il secondo! :::
“Durante i lavori di ampliamento della Sala dati A della Nostra WebFarm 1 di Arezzo, a causa di un errore umano, si è verificato lo spegnimento di emergenza dell’impianto elettrico, con la conseguente momentanea irraggiungibilità dei servizi in essa ospitati.
La sala è stata immediatamente riattivata ed il down dei servizi si è limitato al tempo di riavvio dei server.
Le altre Sale Dati del Data Center hanno, invece, continuato a funzionare regolarmente.
Ci scusiamo per i disagi arrecati e per la momentanea irreperibilità del nostro servizio assistenza on line, interessato in parte dai problemi di cui sopra.
Invitiamo i clienti che ancora dovessero avere dei problemi a comunicarcelo mediante l’apertura di un ticket di Assistenza.”
[fonte: Aruba.it]
Molto interessanti le informazioni e le riflessioni di Enrico Signoretti sul blog del sito Cinetica.
Continuano i problemi sulla piattaforma di microblogging più usato al mondo.

Non è più il solito messaggio: “Twitter is over capacity” a tormentare gli utenti del social network, quanto i continui errori di visualizzazione della piattaforma stessa.
Ieri sera ad esempio si erano azzerati dalle pagine personali degli utenti tutti i fallower e i fallowing (rispettivamente le persone che ti seguono e quelle seguite). Oggi (proprio adesso mentre scrivo) il sito, oltre a ad un continuo sfasamento del css, risulta letteralmente impazzito mandando in continuazione messaggi di errore. Se è vero che stanno lanciando la nuova versione di Twitter, non credo abbiano scelto il modo più corretto, creando tutti questi disagi per gli utenti.
Rimaniamo, impotenti, ad osservare che succede…
Aggiornamento delle 14,45
A quanto pare Twitter è stato preso di mira da un attacco di hacker.
Altre informazioni su questo attacco sul blog Kawakumi.com.
Se avete problemi ad uscire da Twitter potete andare direttamente qui: http://twitter.com/logout
Aggiornamento delle 16,00
A quanto pare, dopo circa due ore e mezzo, l’attaco è terminato.

A poco più di un anno dal lancio, Google sospende Wave, la piattaforma che permette a un gruppo di utenti di usare e-mail, messaggistica istantanea e social network, e di condividere foto, video, mappe e documenti di lavoro.
Secondo quanto annunciato sul blog ufficiale della società, il servizio “non è andato come avremmo voluto e l’accoglienza è stata inferiore alle nostre aspettative”. Wave sarà disponibile fino alla fine dell’anno, ma la sua tecnologia continuerà ad essere utilizzata per altri progetti, ha precisato sul blog Urs Hlzle, il responsabile tecnico di Google. Le parti centrali del codice -ha aggiunto- così come i protocolli che hanno spinto le diverse innovazioni in Wave, come il ‘drag and drop’ e la scrittura carattere per carattere in tempo reale, sono già disponibili come codice open source.
Wave era stato presentato a maggio del 2009 come un progetto in grado di rivoluzionare la comunicazione che avrebbe rappresentato una minaccia per la posta elettronica e i social network. Ma già a dicembre Google aveva acquistato la californiana AppJet con l’obiettivo di migliorare il servizio, un tentativo che, però, non è bastato.
Secondo alcuni siti specializzati, tra i motivi del ‘flop’ ci sarebbe il fatto che la piattaforma ha troppe funzioni che la rendono difficile da utilizzare e che è troppo simile a Google Buzz.
[Fonte: ANSA]
Calabrò, Agcom conta di mettere all’asta 300 mhz per banda larga.
“In assenza di interventi, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la rete mobile rischia il collasso”. E’ l’allarme del Garante Tlc. Corrado Calabro’, nella Relazione annuale al Parlamento, ha ricordato che l’Agcom “sta portando avanti una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi di frequenze radio: contiamo di rendere disponibili, prima del 2015, circa 300 Mhz da mettere all’asta per la banda larga”. I prezzi delle tlc in Italia tra il 1995 e il 2010 sono diminuiti del 31%.
[Fonte: Ansa.it]