Archive for the ‘WWW’ Category
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Calabrò, Agcom conta di mettere all’asta 300 mhz per banda larga.
“In assenza di interventi, con il tasso attuale di diffusione degli smartphones, la rete mobile rischia il collasso”. E’ l’allarme del Garante Tlc. Corrado Calabro’, nella Relazione annuale al Parlamento, ha ricordato che l’Agcom “sta portando avanti una politica finalizzata alla liberazione in tempi brevi di frequenze radio: contiamo di rendere disponibili, prima del 2015, circa 300 Mhz da mettere all’asta per la banda larga”. I prezzi delle tlc in Italia tra il 1995 e il 2010 sono diminuiti del 31%.
[Fonte: Ansa.it]
Tragedia sfiorata a Boston, dove una donna ha rischiato di essere travolta dalla metropolitana.
La donna – probabilmente sotto l’effetto dell’alcol – ha perso l’equilibrio ed è caduta sui binari, proprio mentre il convoglio stava sopraggiungendo. Soltanto l’intervento degli altri viaggiatori, che hanno cominciato a sbracciare dalla banchina, ha consentito al manovratore di accorgersi di quanto stava accadendo: ha effettuato una brusca frenata, interrompendo la corsa del treno a pochi centimetri dalla donna.
[Fonte: Tgcom]
L’alce Bullwinkle (Bullwinkle J. Moose) è un personaggio dei cartoni animati protagonista delle serie The Rocky and Bullwinkle Show e The Bullwinkle Show andate in onda negli Stati Uniti nel periodo 1959–1964 e prodotte da Jay Ward.
Si tratta di un alce un po’ tonta che vive con lo scoiattolo volante Rocky nella città immaginaria di Frostbite Falls (nella versione italiana “Cascate Surgelate”), Minnesota. Anche se non ci sono prove a favore dell’ipotesi, molti ritengono che la “J” del secondo nome di Bullwinkle, come di altri personaggi creati da Ward, sia una running gag in omaggio al suo nome. Nonostante la qualità grafica scadente, o forse proprio per questo, le serie che vedono alce e scoiattolo protagonisti sono divenute oggetto di culto grazie alla scrittura brillante e lo humor sofisticato delle storie.
[Fonte: Wikipedia]
L’azienda Usa ha introdotto «dashboard» una funzione che consente agli utenti di visualizzare i dati raccolti
MILANO – Quanto sa Google su ognuno dei propri utenti? Una domanda alla quale da oggi tutti potranno rispondere. Si chiama «Dashboard», letteralmente «pannello portastrumenti», la nuova funzione introdotta da Google e che consente agli utenti di visualizzare tutto ciò che il motore di Mountain View ha salvato su di loro. All’apposita pagina sono visualizzati tra gli altri i dati sulle attività, i contatti, la cronologia web, l’account, i documenti, le mail, i RSS-feeds, gli alerts, i numeri di telefono, la chat.
PANORAMICA – La maggior parte delle informazioni era finora già accessibile agli utenti di Google attraverso i vari i servizi ai quali si era iscritti. Si tratta sostanzialmente di una panoramica che riepiloga più chiaramente le informazioni in possesso di Google associate all’account – dati che l’utente potrà velocemente modificare o cancellare. Google è spesso stata accusata di raccogliere indiscriminatamente dati di ogni genere sui propri utenti. Con il numero crescente di servizi offerti dal motore di ricerca online più popolare al mondo aumentano anche le difficoltà di preservare la riservatezza. In un mondo in cui le comunicazioni sono sempre più facili da condividere il Grande Fratello è sempre in agguato e ormai siamo tutti spiati o spiabili, magari anche senza intento di dolo. Fino ad oggi. Se Google, ha sempre rifiutato di rivelare informazioni sui dati salvati, con Dashboard, prova a fare un po’ di chiarezza e promette più trasparenza. Il nuovo servizio, che compare nell’account Google, non solo indicizza tutte le ricerche e i dati personali salvati, ma mostra anche quali di questi sono accessibili dall’esterno. Inoltre, l’utente potrà non solo gestire i principali parametri e funzionalità, ma anche cancellarle diverse tracce lasciate in rete. «Dare la possibilità agli utenti di controllare i dati e garantire più trasparenza è un grosso passo avanti», ha spiegato Yariv Adan, product manager di Google. «Speriamo possa essere d’impulso per il settore che possa riflettere su questi temi», ha aggiunto l’esperto. Se l’euforia tra molti sostenitori e appassionati del colosso informatico è grande, ogni nuovo progetto presentato da Google accresce la diffidenza tra i detrattori: alcuni blogger si chiedono, infatti, se questo servizio non possa essere una facile chiave d’accesso per qualche cybercriminale. Google Dashboard è stato sviluppato da un team di ricercatori a Monaco di Baviera e Zurigo.
[fonte: Corriere.it]