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“…Buone vacanze a chi ha contribuito a uccidere mio fratello e i suoi colleghi. Mio fratello e i suoi colleghi adesso sono in paradiso, a quegli altri auguro di bruciare vivi e di andare all’inferno…”
Queste le parole con cui ha augurato ironicamente, con voce calma ma fredda, piena di rabbia e dolore, la sorella di Rosario Rodinò, Laura, al termine dell’udienza tenutasi questa mattina nella maxi aula 1 del Palazzo di Giustizia di Torino. La seconda udienza preliminare per il rogo della Thyssen Krupp.
“Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella (che è pure sindaco di Ceppaloni, provincia di Benevento), è indagato per sette reati tra cui concorso esterno in associazione per delinquere, abuso d’ufficio e concussione; sua moglie, Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania, agli arresti domiciliari per tentata concussione; il suocero di uno dei loro figli in carcere. Ventitré arresti nell’Udeur campano, compresi il sindaco di Benevento Fausto Pepe, due assessori e altrettanti consiglieri regionali; interdetti il prefetto di Benevento, un giudice del Tar campano e un vigile urbano.“ [ilGiornale.it]
…Siamo in buone mani….
“17 gennaio: Papa Benedetto XVI inaugura l’anno accademico 2007-08, il 705° dalla fondazione.”
E subito scattano proteste da chi non vede il legame tra Chiesa e Scienza, da chi non condivide la decisione del rettore di far presenziare l’inaugurazione al papa, non uno qualsiasi, ma lui papa Ratzinger, lui che è stato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l’organo vaticano che si occupa di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa cattolica, carica che ha mantenuto fino all’elevazione a papa. Quasi un fondamentalista, che ha ridato vita a tradizioni che erano state archiviate. A cui i contestatori attribuiscono la citazione fatta il 15 marzo 1990, quando era ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, dove riprese questa affermazione di Paul Feyerabend: «All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto».
Però poi aggiunse: «Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica.» Mostrò, è vero, di criticare le idee di Feyerabend su Galileo, sul cui processo Giovanni Paolo II aveva chiesto ufficialmente scusa per l’errore della Chiesa, ma ricordando, comunque, le problematiche morali legate alla scienza e all’etica.
Insomma, non mi pare si tratti della scelta migliore, per inaugurare l’anno accademico di una Università, come “La Sapienza”, che dovrebbe essere l’esempio di laicità, intesa non in modo sterile e qualunquista, bensì nella sua componente più critica e scientifica.
Perché, che se ne dica, la presenza del Papa all’Università, ha un significato implicito forte. Decisamente in contrasto con una visione razionale ed oggettiva del mondo, necessaria in ogni campo, non solo quello scientifico. Troppo spesso la Chiesa si intromette in questioni non consone ai sui compiti.
Può un condannato essere anche giudice di se stesso?
AGGIORNAMENTO
E’ di pochi minuti fa (17.48) la notizia che il Vaticano ha disdetto la presenza del papa all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università “La Sapienza” di Roma.
“E’ da laici difendere il diritto-dovere dei vescovi di intervenire in materia di famiglia e il diritto di ascoltarli e di pensarla esattamente all’opposto”.
Lo ha affermato Silvio Berlusconi intervenendo al congresso del
Partito Repubblicano.
[Adnkronos - Roma, 31/03/07]
Condivido l’intervento di Silvio Berlusconi, sottolineando il fatto, indiscutibile, che tutti hanno diritto di esprimersi su tutto. Ma, secondo me, c’è un aspetto fortemente negativo.
Nel caso degli interventi della Chiesa riguardanti la vita civile di uno stato, non sono affatto d’accordo. Perché se è pur vero che, ovviamente, ha diritto ad esprimere il suo dissenso riguardo iniziative legislative che in parte o totalmente vadano contro la dottrina cattolica, è anche vero che l’influenza che può avere sulla popolazione è davvero ponderosa, per cui dovrebbe essere ben ponderata e caratterizzata da equilibrio e pacatezza. E questo, ultimamente non avviene.
Io credo in uno stato laico, legato alla tradizione cristiana, che è diverso da uno stato cristiano. La religione, qualunque essa sia, dovrebbe essere una “questione personale”, un aspetto intimo di ognuno. La Chiesa ed i preti hanno il compito di insegnare alle persone la dottrina e i fondamenti cattolici, che poi queste applicheranno nella vita di tutti i giorni; fondamenti spirituali e morali che ci devono aiutare a vivere il rapporto con Dio e con il mondo. Ma liberamente, altrimenti la religione diventa uno strumento di controllo che rende cechi i propri fedeli.
Credo che, in parte, questo atteggiamento, sia uno dei motivi per cui in Italia negli ultimi anni si siano diffuse religioni e culti più spirituali e meno dogmatici, spesso di origine orientale, che basano di più la loro pratica sull’aspetto soggettivo-intellettuale, che su quello etico-morale.
E la politica dottrinale adoperata dall’attuale Papa, di certo non aiuta la comunicatività della Chiesa.
“Potete visitare tutta la Terra, ma non troverete in alcun luogo la vera religione. Essa non esiste che nel vostro cuore.”
[Ramakrishna]
Ripeto: “…di incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali…”
Chi è al potere, quindi, dovrebbe avere la forza di gestire il flusso economico e sociale, nella direzione opportuna a far sì che il popolo, da lui governato, possa raggiungere una soglia di soddisfazione tale, per cui il potere su di esso sia sempre maggiore.
Sono due i casi. O negli ultimi anni si sono messi d’accordo destra e sinistra per prenderci per il culo, oppure, anche oggi, sono ubriaco…