Archive for the ‘Politikós’ Category
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“Strano destino per un ex democristiano. Mentre in Italia non sono pochi quelli che sognano il ritorno della “balena bianca” (da Rutelli a Casini), l’ex premier (oltre che ex presidente del Pd, ex presidente della Commissione Ue, ex leader dell’Ulivo) Romano Prodi preferisce andare controtendenza: fa il mezzobusto nella tv controllata dal partito comunista cinese. Questo l’epilogo della carriera dell’unico leader del centrosinistra che è riuscito a battere il Cavaliere: dopo essere entrato nella prestigiosa China Europe International Business School (Ceibs), prima business school della Cina e ottava nel mondo, ora avrà un ruolo da commentatore televisivo in una Paese capital – marxista.”
Leggi tutto l’articolo su Panorama.it
«La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni».
Lo ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Ed io lo condivido. La scuola è e deve rimanere diventare un luogo esclusivamente d’istruzione culturale in senso classico. La religione è una questione personale e la per prima famiglia, non la scuola, è la sede più idonea. La laicità dell’istruzione deve fare da garante alla nitidezza dell’insegnamento interculturale.
La famosa ora di religione, è un espediente della Chiesa per essere presente dove, certamente, non è necessaria, se non a se stessa. Piuttosto, sarebbe utile un approfondimento delle religioni e delle culture, integrandolo allo studio della storia e della filosofia. Aiuterebbe meglio a conoscere e conoscersi, comprendendo meglio chi siamo e come possiamo interconnetterci, prendendo il meglio da ogni cultura.
Tutto questo non significa perdere la propria identità, bensì il contrario.
“Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, I’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.”
[Mahatma Gandhi]
“…Buone vacanze a chi ha contribuito a uccidere mio fratello e i suoi colleghi. Mio fratello e i suoi colleghi adesso sono in paradiso, a quegli altri auguro di bruciare vivi e di andare all’inferno…”
Queste le parole con cui ha augurato ironicamente, con voce calma ma fredda, piena di rabbia e dolore, la sorella di Rosario Rodinò, Laura, al termine dell’udienza tenutasi questa mattina nella maxi aula 1 del Palazzo di Giustizia di Torino. La seconda udienza preliminare per il rogo della Thyssen Krupp.
“Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella (che è pure sindaco di Ceppaloni, provincia di Benevento), è indagato per sette reati tra cui concorso esterno in associazione per delinquere, abuso d’ufficio e concussione; sua moglie, Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania, agli arresti domiciliari per tentata concussione; il suocero di uno dei loro figli in carcere. Ventitré arresti nell’Udeur campano, compresi il sindaco di Benevento Fausto Pepe, due assessori e altrettanti consiglieri regionali; interdetti il prefetto di Benevento, un giudice del Tar campano e un vigile urbano.“ [ilGiornale.it]
…Siamo in buone mani….
“17 gennaio: Papa Benedetto XVI inaugura l’anno accademico 2007-08, il 705° dalla fondazione.”
E subito scattano proteste da chi non vede il legame tra Chiesa e Scienza, da chi non condivide la decisione del rettore di far presenziare l’inaugurazione al papa, non uno qualsiasi, ma lui papa Ratzinger, lui che è stato prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l’organo vaticano che si occupa di vigilare sulla purezza della dottrina della Chiesa cattolica, carica che ha mantenuto fino all’elevazione a papa. Quasi un fondamentalista, che ha ridato vita a tradizioni che erano state archiviate. A cui i contestatori attribuiscono la citazione fatta il 15 marzo 1990, quando era ancora cardinale, in un discorso nella città di Parma, dove riprese questa affermazione di Paul Feyerabend: «All’epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto».
Però poi aggiunse: «Sarebbe assurdo costruire sulla base di queste affermazioni una frettolosa apologetica. La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande. Qui ho voluto ricordare un caso sintomatico che evidenzia fino a che punto il dubbio della modernità su se stessa abbia attinto oggi la scienza e la tecnica.» Mostrò, è vero, di criticare le idee di Feyerabend su Galileo, sul cui processo Giovanni Paolo II aveva chiesto ufficialmente scusa per l’errore della Chiesa, ma ricordando, comunque, le problematiche morali legate alla scienza e all’etica.
Insomma, non mi pare si tratti della scelta migliore, per inaugurare l’anno accademico di una Università, come “La Sapienza”, che dovrebbe essere l’esempio di laicità, intesa non in modo sterile e qualunquista, bensì nella sua componente più critica e scientifica.
Perché, che se ne dica, la presenza del Papa all’Università, ha un significato implicito forte. Decisamente in contrasto con una visione razionale ed oggettiva del mondo, necessaria in ogni campo, non solo quello scientifico. Troppo spesso la Chiesa si intromette in questioni non consone ai sui compiti.
Può un condannato essere anche giudice di se stesso?
AGGIORNAMENTO
E’ di pochi minuti fa (17.48) la notizia che il Vaticano ha disdetto la presenza del papa all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università “La Sapienza” di Roma.