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La Corte di Cassazione ha stabilito che le email contenenti messaggi offensivi (insulti) non sono punibili con il reato di molestie cosi come previsto dall’articolo 660 del Codice Penale.
La sentenza numero 24510 si riferisce ad un caso di insulti via email che ha visto protagonista un uomo di 41 anni di Cassino (mittente) che aveva spedito un’email ad una donna con all’interno frasi lesive della dignità personale e professionale.
La sentenza di grado inferiore lo aveva sanzionato con una ammenda di 200 euro in quanto il giudice aveva ritenuto corretto equiparare gli insulti via telefono a quelli tramite email.
La Corte di Cassazione, invece, ha ribaltato la sentenza ravvisando una notevole differenza tra i due mezzi di comunicazione: la telefonata è diretta e la parte lesa sarebbe coinvolta negli insulti probabilmente prima di capire l’identità del mittente, idem per quanto riguarda gli SMS. Per quanto concerne l’email invece, i giudici della Cassazione l’hanno equiparata ad una lettera normale, nonostante la velocità di trasmissione che rende pressoché istantanea l’invio dell’email, vi sarebbe un lasso di tempo tra il momento dell’invio e quello dell’apertura della stessa, periodo temporale che implica una non immediata interazione tra mittente e destinatario.
Dopo aver rifiutato l’aiuto del regista James Cameron, la Bp fa appello a Kevin Costner. Gli esperti della compagnia petrolifera hanno riconosciuto che i macchinari dell’attore sono i più efficaci a ripulire l’acqua nera di petrolio e hanno piazzato un primo ordinativo per l’acquisto di 32 «centrifughe del mare».
La società di Costner, la OTS – Ocean Therapy Solutions produce questi macchinari “Liquid-Liquid Centrifugal Separators” già da tempo e l’attore ha impiegato circa 15 anni e 20 milioni di dollari per farle mettere a punto. Hanno la capacità di aspirare l’acqua, centrifugarla, e separare al 99% le sostanze inquinanti, senza produrre ulteriore inquinamento.
Il protagonista di Waterworld, che ha un fratello scienziato specializzato in questo genere di tecnologie, finanziò a suo tempo il progetto che, 15 anni fa, sembrava avveniristico, ma che oggi pare essere il sistema più all’avanguardia per affrontare la marea nera. Le macchine hanno la capacità di separare il petrolio dall’acqua e possono filtrare fino a 750 litri di acqua al minuto.
Speriamo che questa soluzione, che comunque non credo sia in grado da sola a risolvere del tutto il problema, possa aiutare a far tornare il prima possibile il mare com’era prima.
Buone notizie dall’Europa… ma credo che sarà difficile superare la subcultura italiana in ambito tecnologico e della comunicazione, che non aiuta certo lo sviluppo e la diffusione capillare della tecnologia.
TLC: Corte Ue, giusto fissare limiti a tariffe roaming
BRUXELLES, 8 GIU – La Corte di giustizia Ue ha stabilito oggi che la Commissione europea ha imposto “legittimamente” limiti massimi alle tariffe applicate dagli operatori europei per il roaming sulle telefonate internazionali. A contestare la validità del regolamento adottato da Bruxelles su questa materia erano stati quattro operatori (Vodafone, Telefonica 02, T-Mobile e Orange) davanti all’Alta Corte di giustizia di Inghilterra e Galles, la quale a sua volta aveva investito della questione i giudici del Lussemburgo. Nella sentenza odierna, la Corte Ue indica che la Commissione ha agito nell’ambito delle sue competenze, nell’interesse dei consumatori e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
TLC: consumatori; prezzi sms troppo alti, abbassarli
ROMA, 8 GIU – “È arrivato il momento di livellare gli alti costi degli sms, che per gli utenti italiani sono tra i più alti d’Europa”. Lo affermano in una nota Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori) ricordando che “la Corte di Giustizia Ue ha stabilito la legittimità ai limiti massimi delle tariffe applicate dagli operatori europei per il roaming sulle telefonate internazionali imposto dalla Commissione europea che ha agito nell’ambito delle sue competenze, nell’interesse dei consumatori e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, sconfiggendo l’arroganza dei quattro gestori quali Vodafone, Telefonica 02, T-Mobile e Orange che avevano fatto ricorso all’Alta Corte contestando la decisione. Una ricerca del professor Srinivasan Keshav dell’Università’ canadese di Waterloo (uno studio citato in più di una occasione dal senatore americano Herb Kohl) avrebbe dimostrato che i cosiddetti sms, ovvero il servizio messaggi brevi inviati da telefono cellulare, navigherebbero nelle reti telefoniche senza apportare alcun costo reale per le compagnie telefoniche, poiché i dati contenuti in un sms sarebbero talmente pochi da poter permettere al messaggio stesso di ‘nascondersi’ all’interno di una porzione (denominata Control Channel) del segnale che collega il cellulare al ripetitore più vicino. Tale segnale sarebbe, in realtà, sempre presente anche quando gli sms non vengono inviati e quindi a costo zero per il gestore telefonico, visto che un kilobyte di spazio dati ha un prezzo di mercato pari a circa sei centesimi di euro ed un sms e’ composto al massimo da 140 byte (pari a 160 caratteri alfanumerici) e avrebbe dunque un prezzo industriale pari a circa un centesimo di euro. Poiché il prezzo medio di vendita di un sms ai clienti di carte telefoniche prepagate in Europa e’ di circa 7,5 centesimi di euro, mentre in Italia e’ di 13 centesimi, che i consumatori che inviano i messaggini dall’estero pagano fino a 35 centesimi, e’ arrivato il momento, alla luce della Sentenza dell’Alta Corte di Giustizia, che l’Autorità’ per le Garanzie nelle Comunicazioni deliberi un adeguamento dei costi a quelli già elevati della media europea”.
Interessante anche questo articolo del 2009 su Webmasterpoint.it
Sony, una delle poche aziende rimaste sul mercato che ancora producono i floppy disk da 3,5″, ha annunciato la loro dismissione per marzo 2011. E’ finita un’era.
Da circa 3 anni quasi tutti i PC di nuova costruzione non integrano più il lettore di floppy disk da 3,5″, quindi vi sono migliaia di giovani utenti che non sanno nemmeno come funziona. Per chi ha qualche anno in più come non ricordare il classico rumore in lettura in fase di boot ed il gracchiare inconfondibile durante la lettura e la scrittura dei dati.
I floppy disk sono rimasti sul mercato per circa 20 anni, un’intera era in ambito informatico. Il dispositivo di lettura e scrittura utilizzava dei piccoli dischi di plastica della capacità di 1,44 MB (ma negli anni ’80 vi erano anche quelli da 720 KB), all’epoca erano più che sufficienti per archiviare i documenti ed anche i primi videogame venivano installati su uno o più floppy disk, che venivano caricati in sequenza. Anche Apple li usò per anni sui propri Mac, abbandonandoli nel 1998.
In questi anni la loro utilità è via via terminata a causa dell’aumento esponenziale dei file da archiviare che li ha resi obsoleti già da tempo. Il loro posto è stato preso da CD, DVD e chiavette USB.
Termina un’era.
[da PcTuner.net]
«Come sempre, se tu o qualche altro membro della tua squadra doveste essere catturati o uccisi, l’agenzia negherà di essere al corrente dell’operazione. Questo nastro si autodistruggerà entro cinque secondi. Buona fortuna, Jim!»
LOS ANGELES – L’attore americano Peter Graves, 83 anni, celebre per il suo ruolo di Jim Phelps nella serie televisiva “Mission: Impossible”, è stato trovato morto nella sua abitazione a Pacific Palisades, a ovest di Los Angeles. Lo si è appreso da fonti di polizia, secondo cui l’attore è morto di “morte naturale”. (fonte: ANSA)