Archive for the ‘Motolando’ Category
You are currently browsing the archives for the Motolando category.
You are currently browsing the archives for the Motolando category.
Però. Eh, però porca miseria ricomincia a piovere.
Anche la pioggia di per sé non mi dispiace. Ma per andare in moto non è proprio l’ideale.
E così è saltato il giro di domenica. Cioè, io ero già uscito, sfidando il cielo che non prometteva, comunque, niente di buono…
Quantomeno mi sono riposato. Anche perché, ormai prossimo alla santità, la mattina mi ero svegliato alle 5,30 per andare a prendere all’aeroporto Marcko e Taki che tornavano da New York…
E ora un’altra settimana di lavoro.
Come magra consolazione mi sono concesso, nel pomeriggio, un bel giro in moto con Davide. Abbiamo fatto davvero una bella strada. Sicuramente ci torniamo. Poco traffico, tante curve… eheheheh…
C’hanno pure fermato i carabinieri, che però si sono informati più sulle caratteristiche delle moto che del resto
Venerdì 25 aprile ho lavorato. Ma solo la mattina.
Il pomeriggio l’ho dedicato all’asfalto… circa 120 km nei dintorni di Roma, in compagnia di Davide e Pierpaolo, in sella alle nostre moto. Doveva esserci anche Andrea che, invece, si è venduto per un pranzo/cena…
Poi la sera con Haru ho visto al cinema Oxford Murder, un thriller un po’ originale. Non mi ha colpito troppo, se non per un certo stile che ricorda Conan Doyle.
Sabato sera, invece, ho sperimentato la cucina eritrea. Con Haru e altri amici siamo stati in un ristorante eritreo, appunto, che si chiama Sahara. Abbiamo mangiato su un tavolo tradizionale (un po’ basso e di vimini). Abbiamo ordinato diverse cosette, tutte a base di carne, che ci sono state servite su un vassoio comune da cui abbiamo preso il cibo con le mani, aiutandoci con l’ingera, fatto con farina (a base di taf, un cereale diffuso in Eritrea) e acqua, che assomiglia ad una crêpe, ma morbidissima. Promossa a pieni voti la cucina eritrea, la sua carne e l’uso del piccante!!! Ottimo anche il vino che abbiamo assaggiato, Versus, che viene dal Sudafrica.
E domani è il 1 maggio. E, casualmente, non lavoro, quindi…
… mega braciolata in quel di Grosseto!!!!!!!!!!!!!!!!
Ci si rilegge, belli satolli, al termine di questo lungo ponte. Lungo per molti, IO però venerdì e sabato lavoro… tzè…
::Venerdì::
… e direi che basta.
::Sabato::
Finito di lavorare alle 15, raccatto Andrea a casa sua e, con le nostre bambine, ci dirigiamo alla Dainese al centro di Roma perché lui vuole i guanti che ho io (beh so belli e pure comodi… ). Poi da lì ce ne andiamo ai Castelli, passando sopra il lago di Castel Gandolfo, per arrivare a Frascati.
Tornato a casa, recupero Haru e, sempre in moto, andiamo a Ladispoli, alla fantomatica “Sagra del Carciofo” (tanto pubblicizzata da takipirina): il mio obiettivo, comunque, non è il carciofo, ma la Pizza fritta.
Appena arrivato, però, Marcko, dopo una superficiale ricerca nel pomeriggio, mi comunica che il chiosco del pizzafrittavendolo non c’è… Oh Dio… Noooooo… perchèèèèèèèè???!??!?
Così, ormai rassegnato a non poter saggiare la delizia ipercalorica, mi distraggo con un bel panino salsiccia, peperoni, melanzane e salsa piccante, concludendo con una vaschetta di fresche fragole limone e zucchero.
Così satolli e soddisfatti, se pur tristi, continuiamo a passeggiare tra le bancarelle. Quando d’un tratto, le mie narici ricevono una fragranza che ben conoscono e, contemporaneamente, Marcko avvista qualcosa di meraviglioso… un indigeno con in mano la leggendaria Pizza fritta! E come sarà mai andata a finire?
::Domenica::
Bene, archiviata la Pizza fritta, la salsiccia e le fragole, passiamo al matrimonio del mio amico Claudio.
Ovviamente, sono arrivato tardi alla cerimonia. Ma, questa volta non è colpa mia. Qualcuno aveva deciso di ricolorare il mio bagno di rosso, utilizzando lo smalto per le unghie (chi sarà mai il personaggio misterioso?).
E poi i matrimoni al comune sono rapidissimi. Ad esempio Andrea, che era pure il testimone, si è trovato per un caso fortuito, al posto giusto, al momento giusto…
Quindi siamo passati quasi subito alla fase banchetto, in una villa stupenda vicino il parco della Caffarella, vicino l’Appia Antica. Si chiama Villa S. Urbano, ma Haru l’ha ribattezzata Villa Suburbano (forse era la fame). Che dire, aperitivo e antipasto a buffet sotto un sole bellissimo, immersi nel verde. E poi un menù raffinato, ma senza esagerazioni… “Risotto al profumo di zagare con fiori di zucca e zafferano, Trofiette (secondo me sul menù c’era scritto troiette) con mazzancolle e crema di fagiolini; Filetto di cernia in crosta di patate al profumo di salvia e rosmarino, Fascetti (per Haru c’era scritto frocetti) di asparagi al burro; Pomodoro alla provenzale, Carciofi trifolati”. Il tutto accompagnato da ottimi vini. Poi di nuovo fuori per la torta (una millefoglie tra le più buone che abbia mai mangiato) più altri dolci e la frutta.
La festa è terminata con un po’ di musica più o meno seria, offerta dallo sposo e dai suoi amici Verbamanet. A proposito, ‘sto gruppo è fortissimo!!!
Beh, sono soddisfatto: sintetico e tempestivo!
A tal proposito…Auguri…
Martedì mattina, finalmente, ho preso la moto!

Andare in moto è un’emozione unica. La sensazione di libertà che si sente non è solo un modo di dire. Ed ora la posso apprezzare in pieno!!!
Non vedo l’ora di fare una bel giringiro fuori Roma con Haru…

E poi ci sono gli amici da sostenere. Pazzi, ma entusiasti, che si mettono in gioco. Perché se non provi non fallisci, ma se provi e riesci, è un bel successo!!! Così per le prossime elezioni amministrative ci sarà un po’ da fare… e per questa motivo potrà capitare di vedere da queste parti locandine elettorali (autentiche eh… non quelle che faccio io…!!!).
Oh, sia chiaro: a me dei partiti, nun me ne po’ fregà de meno…!!! Perché? Perché a loro, di me, gliene importa altrettanto. Ma questa è un’altra storia…
Ora vado a letto e mi guardo al tv che su la7 danno Neighbors (Vicini di casa),con John Belushi e Dan Aykroyd… Questo è l’ultimo film girato dai due nel 1982. Anno in cui John, purtroppo, morirà.
Sì lo so, sono volubile. Ma il tutto è nato dalla necessità oggettiva di liberarmi dal traffico quotidiano. E dalla passione per le due ruote, ovviamente!!!
Quindi… l’FZ6 è mia!!!!
L’avrei dovuta ritirare sabato, ma non è ancora pronta la targa… peccato, perché, visto anche il sole che c’è a Roma, sarebbe stato davvero il massimo!
Dovrò attendere la prossima settimana… e poi… ghghghgh… Wrooooooooooooooooom…
Buon fine settimana a tutti!!!!!!