Archive for the ‘Foto’ Category
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“A long time ago came a man on a track
walking thirty miles with a pack on his back
and he put down his load where he thought it was the best
made a home in the wilderness…”[Telegraph Road, Mark Knopfler]
Con l’occasione del giro in moto di sabato scorso, sono passato per L’Aquila, per salutare un amico e per vedere con i miei occhi la situazione attuale.
Una città evidentemente ferita con un’atmosfera del tutto insolita. Ho ben chiare in mente le immagini di quei giorni successivi al 6 aprile, ricordo benissimo le persone, le strade, i palazzi… In particolare non potrò mai scordare lo scenario di Onna completamente rasa al suolo.
Oggi quello che si può trovare è una città desolata con ancora tantissime ferite. Una città “fantasma”, perché la maggior parte delle strade del centro sono chiuse, come i negozi o le altre attività. Avevano riaperto il corso principale, quello che va dalla fontana alla villa, dove si potevano trovare un paio di bar aperti e dove gli aquilani potevano passeggiare, godendo, per così dire, della loro città. Ma in questi giorni è stata richiusa a causa, penso, delle scosse che, se pur lievi, creano ansia a tutti (anche “grazie” ai media).
Via XX Settembre è percorribile e il cratere lasciato dalla Casa dello Studente è una delle scene più toccanti e angoscianti che si possano vedere. È impossibile non farsi prendere dalla commozione per quei ragazzi spariti tra le macerie quella maledetta notte e, al contempo, dalla rabbia per quell’edificio “nuovo” crollato, mentre le strutture adiacenti, se pur in cattivo stato, sono ancora lì. Non ci sono parole.
Ci vorrà ancora molto tempo per far sì che L’Aquila torni ad essere la città di una volta, ma mi auguro che gli aquilani non desistano da questo obiettivo.
«Gridarono tutti insieme “facciamo una città così bella che nessun’altra nel regno le si possa paragonare”»
[Buccio di Ranallo, Cronache dalla fondazione dell'Aquila]
(*) Resta ferma.

Il “Charging Bull” è la scultura in bronzo (quasi 5 metri per 3,2 tonnellate) in Bowling Green, all’altezza del 26 Broadway, a New York, diventata simbolo della borsa.
L’opera è dello scultore, di origine siciliana, Arturo Di Modica e venne trovata “abusivamente” sul marciapiede di Wall St il 16 dicembre 1989, come simbolo di forza e speranza. Racconta Di Modica: «A Wall Street l’ hanno considerata un portafortuna: dopo il crollo del 1987, due anni dopo, l’ arrivo della mia scultura coincise con un periodo decisamente positivo per la Borsa: da 2 mila punti a 11 mila. La considerano un po’ la mascotte».
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