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Si cresce guarendo dalle ferite, ma dal dolore non si fugge.
L’autunno di quest’anno vede cadere le foglie con molta più malinconia del solito, pensando ai giorni passati insieme ai compagni di tutti i giorni. Persone che quotidianamente, senza rendercene conto ci hanno lasciato un po’ di loro e che, pur ignari, hanno cambiato irreversibilmente il nostro cammino.
A queste persone, dunque, sarò sempre grato.
Guardo al presente, pensando al futuro, ma ricordando il passato. Non dimentico ne gli amici ne i nemici, artefici anch’essi di quello che sono.
Ci sono scelte, però, che rendono un uomo più simile alla spora di un fungo. Anche meno. E questi verranno sempre riconosciuti per quello che sono. Ma questo pensiero non soddisfa, comunque, la voglia di rivincita, verso coloro che possono decidere le sorti di una persona e con disinvoltura, magari per contrastare la loro stessa impotenza, cercando di imporre un carisma inesistente, ne decretano la dipartita.
Ezechiele, 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!
E mentre iniziava l’epidemia in Mexico… io a New York…

P.S. – Non abbandono la nave… insistisco!!!!
La voglia di scrivere c’è sempre, sono le parole che mancano. O forse è solo il disincanto per lo scorrere dei giorni un po’ grigi, un po’ vuoti. Ma, tutto considerato, l’anno non è iniziato male e ci potrebbero essere buoni presupposti per far sì che prosegua sulla giusta via…
Intanto si progetta. Cose piccole, cose grandi. L’importante è sognare. Perché senza sogni non potremmo realizzare il nostro futuro, giorno dopo giorno.
Anche se in ritardo, auguro a tutti, per questo nuovo anno, tanti bei sogni, qualcuno da realizzare, qualcuno da coccolare!
Il tempo è brutto, l’umore inquieto.
Ho la sensazione che dovrò affrontare dei cambiamenti. Qualcosa si muove ma non ho ancora la possibilità di mettere a fuoco se si tratta di qualcosa di positivo o meno. È troppo lontano.
Nel frattempo sabato e domenica me ne vado in gita a Bologna da Haru. Vado in treno, sperando che le FS non falliscano prima.
Poi viene in mente un discorso attuale. Quello delle alici sott’olio. Io non voglio essere un’alice sott’olio. E neanche un fungo sott’olio. Chiaro no? Come pretendere una cosa del genere?
Meglio la morte al naturale, senza olio d’oliva, come il buon tonno.
Cazzate.
Pensate a tutto il tempo che perdete per recarvi a lavoro. E il tempo che passate a lavoro. Perché siete disposti a farlo? Perché siete disposti a bruciare ore della vostra vita in attività che vi rendono stanchi, arrabbiati, nervosi? Semplice. Per i soldi.
Ora, sia chiaro, non è che il lavoro di per sé non sia una cosa giusta. Il problema è che siamo obbligati a farlo. E, è ben noto, quando si è obbligati a fare una cosa, non la si fa certo nel modo migliore, ne tantomeno con passione.
Inutile, quindi, insultare il denaro e chi ce ne ha. Inutile far finta di niente e criticare chi gioca al Superenalotto o al Grattaevinci. Tutti vorrebbero essere straricchi per poter fare quello che più gli piace. Per non parlare se ti servono i soldi per curarti. I soldi non fanno la felicità? Direi che aiutano molto, tanto. Io? Viaggerei in continuazione, mi comprerei una barca a vela, farei foto e ancora foto… poi certo qualche casa qua e là e mi impegnerei in un lavoro, non perché mi fa sopravvivere, ma solo perché mi piace farlo.
Il lavoro uccide la fantasia, uccide la libertà. Ma chi può farne a meno?
Devo dire che non mi dispiace affatto come network. È bello poter ritrovare amici che non si vedono da tempo e, inoltre, ho notato che persone che ignoravi nel presente passato, ora sbucano come funghi con le richieste di amicizia… Interessante.
Vabbè, ora vado a fare qualche quiz su Facebook. L’ultimo che ho fatto si chiama “Quanto sei scoppiato?” e il risultato è stato “Mucca pazza: Intensi momenti di pazzia che si manifestano sporadicamente contro la tua volontà, nei momenti più inaspettati (es: a cena con i genitori di lei/lui). Generalmente la fine della crisi è seguita da una consistente produzione di latte intero..”
Sabato speriamo nel sole… la moto è inquieta! Poi la sera probabilmente sarò all’ Oktoberfest a Latina!!!
Buon week-end a tutti!