Archive for the ‘Crazy’ Category
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La mia mente, mente. A me di sicuro. Così genera spesso cose senza senso nei momenti più strani.
E così, dai meandri del mio cervello,secondo meccanismi del tutto sconosciuti anche ai più illustri luminari della psicologia, è apparsa un immagine che mi ha fatto sorridere. Quella di Ricciolo: un simpatico personaggio verde e riccioluto, che parla solo facendo un suono, ovvero tut-tuut (il suo nome originale è infatti Tooter!) Questo pupazzetto verde con una spece di boccaglio/antenna in testa (lo snorkler) è uno Snorky!!
Già gli Snorky (The Snorkers) sono un cartone animato degli anni ’80, che nulla hanno da invidiare ai Puffi, anche se questi li hanno un po’ messi in ombra:
“Nacquero come fumetto nel 1982 in Belgio, disegnati da Freddy Monnickendam. Vennero in seguito adattati come cartone animato dalla Hanna-Barbera Productions e trasmessi negli USA il sabato mattina dal 1984 al 1988 dalla rete NBC. Il cartone animato proseguì solo quattro stagioni, a causa del maggior successo ricevuto dalla serie animata I Puffi. I Puffi contengono alcune similitudini con gli Snorky ma, diversamente da quanto a volte si creda, gli Snorky non sono un clone de I Puffi.”
[da Wikipedia]
Io non mi ero fatto ingannare, però. Ho sempre dubitato di quei pupazzetti blu che parlavano in modo ermetico: “Ciao, puffiamo di là, puffiamo di qua… Noi puffi, puffolina, puffiamo sempre puffando…” Che poi lasciano spazio a molti interrogativi…
Vi lascio con la sigla, ovviamente cantata da Cristina d’Avena… un pezzo decisamente Rock!!! -_-’
“Dal 15 al 22 novembre, cambiate la vostra foto profilo di Facebook con quella di un cartone animato della vostra infanzia ed invitate i vostri amici a fare lo stesso. Lo scopo del gioco? Non vedere più, fino a lunedì, una sola faccia umana su facebook ma un’invasione di ricordi dell’infanzia…”
Questo messaggio l’ho trovato postato da un’amica su Facebook e mi è parsa subito una cosa da fare assolutamente. Perché?
Perché la leggerezza ci rende migliori. E anche più simpatici -_-’
La mia scelta, essendo stati scelti già tanti altri personggi che comunque ricordano la mia giovine età, è caduta su un manga giapponese, forse un po’ meno popolare degli altri: Devilman. Che strano eh…!?
Quindi invito tutti a perdere tempo allegramente con questa iniziativa!!!
Sei in Giappone e vuoi arrivare in Cina… “Attraversa l’Oceano Pacifico con la moto d’acqua” !!!
Che poi son solo 782 km… -_-’
Se, invece sei ancora in Giappone e ti viene voglia di vedere la California ti basta una canoa…
::: Per te che sei scettico, clicca QUI per il primo itinerario e QUI per il secondo! :::
Ovvero una delle tante disavventure quotidiane.

Ore 16.30 sul Grande Raccordo Anulare, che circonda la capitale e nelle soste farem… ehm, sì ecco… direzione Ardea, per una festa. D’improvviso la macchina decide che non vuole camminare ribellandosi scenograficamente con effetti speciali ad ogni tipo di comando. Così accosto e mi fermo e spengo la macchina. O almeno questo era l’intento. Io stupidamente credevo bastasse spegnere il quadro e togliere la chiave… macché: motore accelerato al massimo dei giri con produzione di fumo inverosimilmente d’effetto.
Mi immagino io che passo e vedo la scena e penso a quel poveraccio con la macchina che sembra scoppiare. Poi mi accorgo che sono io.
Comunque, tempo circa 1/2 minuti arrivano 2 carro attrezzi/avvoltoi/sciacalli pronti ad intervenire, compreso un mezzo ANAS, che riescono a spegnerla. Valentina credeva di poter assistere almeno ai fuochi d’artificio. Vabbè… portiamo via la macchina. Il “rimuovitore di carcassse” Roberto, molto gentilmente (tipo simpatico che ricordava molto Rodolfo Laganà, o era proprio lui che arrotonda così…) dopo aver portato la macchina presso il loro deposito ci accompagna alla stazione metro di Anagnina. E intanto sono le 18…
Arriviamo dall’altra parte di Roma o, per meglio dire, torniamo nella parte giusta, dopo aver percorso tutta la tratta della Linea A. E sono le 19…
Il buon Marco e consorte ci attendono per prelevarci. Così verso le 20 arriviamo finalmente ad Ardea.
Tutto sommato una bella domenica.
Ah dimenticavo. Il meccanico ridens mi ha comunicato che molto probabilmente la turbina è andata… Ora sono più sereno.
I palazzi della grande Mela hanno bisogno di un piccolo restyling, ma le casse del comune piangono. Accade ovunque. In tempi di crisi economica anche a New York.
La soluzione l’ha trovata l’artista tedesco Jan Vormann ed è davvero originale: riparare con i mattoncini Lego le crepe.
Dopo aver sperimentato la sua idea “che mescola arte e funzionalità” a Berlino, Jan è sbarcato a New York, con l’intenzione di “dare una mano al sindaco Bloomberg nella sua lotta quotidiana per rendere la città sempre più stupefacente”.
Alcune delle sue riparazioni intorno a Central Park e Bryant Park sono già state rimosse, altre continuano ad attirare l’attenzione dei passanti i.
Sul sito ufficiale trovate tutte le foto.