Archive for the ‘Cinema’ Category
You are currently browsing the archives for the Cinema category.
You are currently browsing the archives for the Cinema category.
“Finché dal mezzo di queste tenebre una luce improvvisa mi illuminò, una luce così brillante e portentosa eppure così semplice: cambiare i poli da positivo a negativo e da negativo a positivo… Io solo sono riuscito a scoprire il segreto di infondere la vita, macché, anche di più: io, proprio io sono divenuto capace di rianimare nuovamente la materia inanimata“! …SI PUÒ FARE!!!

“Rivive finalmente sui grandi schermi italiani uno dei film cult di tutti i tempi: Frankenstein Junior, che con la regia di Mel Brooks ha appassionato milioni di fan in tutto il mondo. Per festeggiare questo film eccezionale Nexo Digital e 20th Century Fox Home Entertainment hanno organizzato due serate all’insegna del divertimento e della comicità per riportare al cinema in tutto il suo splendore il capolavoro con Gene Wilder, Marty Feldman e Peter Boyle.
Campione d’incassi nel 1975, il film è una parodia del celebre Frankenstein di James Whale del 1931 e delle varie pellicole dedicate alla creatura di Mary Shelley. Girato in bianco e nero, adottando una fotografia e uno stile anni venti, Frankenstein Junior è considerato una delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi. In Italia con oltre 500.000 copie vendute e lo straordinario doppiaggio curato da Mario Maldesi, il film è il DVD classico di maggior successo della storia dell’home video: una perla di comicità che finalmente rivive al cinema in digitale 2K.

Il ritorno di Frankenstein Junior nei cinema per il Legend Film Festival si trasforma così in una vera e propria festa che toccherà le sale italiane il 2 e il 3 febbraio con animazioni, giochi e gadget imperdibili in collaborazione con Radio Deejay e con Deejay Chiama Italia. Un’occasione unica per condividere la propria passione per un classico della comicità di tutti i tempi.
Inoltre, in omaggio per tutti coloro che acquisteranno i biglietti dell’evento, uno speciale coupon del valore di 3 euro per acquistare il Blu-Ray HD del film con i suoi numerosi contenuti speciali”.
[Comunicato Nexo Digital e 20th Century Fox Home Entertainment]
Per trovare il cinema più vicino controlla sul sito della Nexo Digital.
Un capolavoro di satira scritto, diretto ed interprato da Ben Stiller.
La trama la trovate QUI.
«La Guida galattica per autostoppisti è un libro decisamente notevole, forse il più notevole, sicuramente quello di maggiore successo, mai pubblicato dalle grandi case editrici dell’Orsa Minore. Più popolare del “Manuale di economia domestica celeste”, più venduto di “Altre 53 cose da fare a gravità zero” e più discusso della trilogia di bestseller filosofici di Ulon Collufyd “Dove ha sbagliato Dio”, “Ancora alcuni tra i più grandi sbagli di Dio” e “Chi è questo Dio, in fin dei conti?”. La Guida ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, come l’indiscussa depositaria di tutta la conoscenza e la saggezza, per due importanti ragioni. Primo, costa un po’ meno; secondo, reca la scritta, DON’T PANIC, niente panico, in grandi e rassicuranti caratteri sulla copertina.»
Tratto da un fortunato libro degli anni ’80 scritto da Douglas Adams, questo film del 2005 è di sicuro tra i più originali nel suo genere. Del resto è una storia originalissima, raccontata in un modo altrettanto stravagante.
È di quei film che io personalmente considero un cult, perché i personaggi sono veramente unici, come il mitico robot Marvin, ilpiù intelligente dell’universo ma depresso, o per la breve apparizione del capodoglio e della begonia.
La storia
Arthur Dent (Martin Freeman) si è appena svegliato, quando scopre che un’impresa costruttrice sta per demolire la sua casa per poi costruire una superstrada, peraltro come previsto in un apposito progetto (a cui però lui non si era interessato).
Pochi minuti dopo scopre che il suo migliore amico, Ford Perfect (Mos Def), non è un terrestre, ma un alieno proveniente dalla costellazione di Betelgeuse, che gli rivela che anche che la Terra sta per essere distrutta da una Flotta Costruzioni Vogon, per far posto a una superstrada spaziale, cosa a cui gli umani non si erano minimamente interessati, nonostante il progetto fosse già stato previsto da tempo e regolarmente depositato nell’ufficio competente della galassia (!).
Ford aiuta Arthur e i due riescono a salvarsi abbandonando il pianeta… come autostoppisti!
Inizia così un’avventura in giro per l’universo a bordo del Cuore d’Oro, la prima astronave funzionante a improbabilità infinita, che vedrà come protagonisti anche la vivace Tricia McMillan (Zooey Deschanel) e l’ancora più vivace, nonché presidente neoletto della galassia, Zaphod Beeblebrox (Sam Rockwell). Premendo il pulsante ad improbabilità infinita, si ritrovano anche sul pianeta Viltvodle VI, dove vivono gli Jartravartid, una popolazione aliena che adora il Grande Ciaparche Verde, una divinità che avrebbe creato l’universo da un suo starnuto e dove abita anche Humma Kavula (John Malkovich), un sacerdote locale, nonché sfidante di Zaphod alle elezioni presidenziali galattiche.
«Come sempre, se tu o qualche altro membro della tua squadra doveste essere catturati o uccisi, l’agenzia negherà di essere al corrente dell’operazione. Questo nastro si autodistruggerà entro cinque secondi. Buona fortuna, Jim!»
LOS ANGELES – L’attore americano Peter Graves, 83 anni, celebre per il suo ruolo di Jim Phelps nella serie televisiva “Mission: Impossible”, è stato trovato morto nella sua abitazione a Pacific Palisades, a ovest di Los Angeles. Lo si è appreso da fonti di polizia, secondo cui l’attore è morto di “morte naturale”. (fonte: ANSA)
“Trenta inverni fa, la guerra aprì un buco nel cielo, furono in pochi a sopravvivere, la nostra unica speranza è nelle mie mani.”
Un uomo in un futuro non troppo lontano, circa trenta anni dopo l’ultima guerra, sta attraversando in solitudine la terra desolata che un tempo era l’America. Il suo nome è Eli (Denzel Washington). Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte e campi inariditi sono i segni di una catastrofica distruzione.
Le strade sono in mano a bande che ucciderebbero chiunque per un po’ d’acqua, ricordando inevitabilmente gli scenari di Ken il guerriero o la serie Mad Max.
Il protagonista è un viaggiatore che sa bene come difendersi, combattendo con straordinaria velocità e competenza. Ma non è la propria vita che difende così ferocemente, ma la speranza per il futuro: una speranza che porta con sé e protegge da trenta anni.
Solo un altro uomo in quel mondo in rovina comprende il potere che Eli detiene, ed è deciso a impadronirsene. Quest’uomo è Carnegie, il despota di una precaria città di killer. Eli possiede un libro che contiene il segreto per restituire all’umanità speranza e dignità.
Il libro è la chiave di tutto, come si capirà solo alla fine. È il simbolo della conoscenza e del potere, quello che guida gli uomini e che li porta al miglioramento.
Un film che consiglio a chi non vuole vedere solo un film d’azione. Qualcuno lo ha definito un mix tra un film thriller, uno di fantascienza e un western. Ho letto critiche sulla parte iniziale troppo lenta, che io, invece trovo straordinariamente coinvolgente. Il ritmo lento, l’atmosfera arida e solitaria, unita all’effetto desaturato della pellicola ti trascinano nel film. Molto forte la connotazione religiosa, anche se non dà nessun tipo di indicazione a senso unico. Una visione come tante.
“(…) Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell’anima mia.”
[Da Invictus, di William Ernest Henley]
La storia è ambientata in Sudafrica, nel periodo immediatamente successivo alla caduta dell’apartheid e all’insediamento di Nelson Mandela (Morgan Freeman) come presidente. Appena entrato in carica, Mandela si pone l’obiettivo di riappacificare la popolazione del paese, ancora divisa dall’odio fra i neri e i bianchi afrikaner. Simbolo di questa spaccatura diventa la nazionale di rugby degli Springbok, simbolo dell’orgoglio afrikaner e detestata dai neri, che però proprio in seguito alla caduta del regime dell’apartheid viene riammessa nelle competizioni internazionali dopo un boicottaggio di circa un decennio. In vista della Coppa del Mondo del 1995, ospitata proprio dal Sudafrica, Mandela si interessa alle sorti della squadra, con la speranza che una eventuale vittoria contribuisca a rafforzare l’orgoglio nazionale e lo spirito di unità del paese. In particolare, entra in contatto con il capitano Francois Pienaar (Matt Damon), facendogli capire l’importanza politica della incombente competizione sportiva. Questa frequentazione fra Pienaar e Mandela dà inizio a una serie di eventi che rafforzano il morale degli Springboks (reduci da un lungo periodo di sconfitte) e li conducono fino a una insperata vittoria in finale contro i temibili All Blacks. Il successo della nazionale diventa simbolo della grandezza della neonata “Rainbow Nation”.
[da Wikipedia.it]
A mio parere un bellissimo film, diretto da un Clint Eastwood impeccabile. E l’interpretazione di Morgan Freeman nei panni di Nelson Mandela non è da meno. Matt Damon se la cava bene, anche se da l’idea di essere un po’ inespressivo. Caratteristica che nella passata interpretazione della trilogia di Bourne (The Bourne Identity, The Bourne Supremacy, The Bourne Ultimatum) gli dava la giusta connotazione caratteriale, qui mi sembra un po’ riduttiva.
Da vedere assolutamente!